Uno dei miti più duri a morire sulla sessualità è l’idea che il desiderio finisca, o dovrebbe finire, a una certa età. Nella cultura popolare, la sessualità degli anziani è invisibile o ridicolizzata. La realtà è molto diversa.
Cosa dicono i dati
Ricerche su popolazioni anziane mostrano che l’attività sessuale e il desiderio persistono in età avanzata per la maggior parte delle persone, anche se le forme cambiano. Le difficoltà fisiche (riduzione della lubrificazione, disfunzione erettile, dolori articolari) sono reali ma spesso gestibili. Il problema più grande è spesso culturale: la sensazione che il desiderio sessuale in età avanzata sia inappropriato.
Come cambia la sessualità con l’età
La sessualità in età avanzata tende a diventare più selettiva, più orientata alla qualità che alla frequenza, e spesso più centrata sull’intimità che sulla prestazione. L’ansia da prestazione, che è tra i principali fattori di disfunzione sessuale nei giovani adulti, tende a diminuire con l’esperienza.
Le perdite ci sono: la morte del partner è uno degli eventi più destabilizzanti per la vita sessuale degli anziani, specialmente in generazioni dove si aveva un unico partner per tutta la vita e ricominciare da capo sembra impossibile.
La dimensione digitale
Per persone anziane senza partner, le piattaforme digitali per adulti rappresentano un accesso possibile a contenuti erotici o a forme di intimità simulata. Questo aspetto è quasi completamente assente dalla conversazione pubblica sulla sessualità in età avanzata.
Per approfondire, leggi il nostro articolo su intimità e solitudine.
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